Bibliografia 2.0: scrivere di moda nell’era di internet
Comodo, economico e a km 0! Per trovare oggi materiale bibliografico per una tesi di moda basta un computer, una buona connessione e il gioco è fatto: nel giro di pochi minuti è possibile sfogliare un catalogo del 1913 di Abercrombie & Fitch, custodito nella biblioteca dell’Università di Harvard, per poi subito fare un salto in Giappone al Kyoto Costume Institute e consultare la sua splendida collezione, che vanta abiti dalla metà del XVIII secolo a oggi. Che basti un click per fare Roma – Boston – Kyoto certo non è una novità, ma forse non tutti conoscono le grandi opportunità che internet offre agli studenti di moda. Sicuramente grande risorsa per tutti i curiosi è Google Libri, lo strumento sviluppato da Google per permettere la ricerca nel testo di libri antichi digitalizzati oppure in commercio. Di particolare interesse anche JStor, un archivio che vanta una raccolta con più di mille giornali accademici e oltre un milione di immagini e altro materiale digitalizzato. Ma non solo. Università e musei di tutto il mondo che offrono materiale online delle proprie collezioni sono veramente tantissimi: di seguito un elenco delle fonti nazionali più interessanti.
- Archivi della Moda del Novecento: Il portale – nato nell’ambito del SAN, Sistema
Archivistico Nazionale – mette a disposizione i risultati del progetto Archivi della moda
del ’900, che comprende il censimento delle fonti, la catalogazione e digitalizzazione dei
materiali contenuti negli archivi di alcune tra le più importanti Case di moda italiane. - Archivio La Scala: Accesso al patrimonio artistico del Teatro Alla Scala, informazioni
su tutte le opere, balletti e concerti eseguiti a partire dal 1950. E’ possibile visualizzare
cronologie, cast, locandine, libretti, trame, discografie, introduzioni alle opere e 50.000
fotografie di spettacoli e artisti. - Archivio Storico Luce: Materiale cinematografico e fotografico dell’Istituto Luce, quasi
un secolo di memoria storica collettiva fissato in immagini come quelle di “Moda parigina
a New York”, del cinegiornale dell’aprile del 1928. - Biblioteca Digitale IULM: La biblioteca della Libera Università di Lingue e
Comunicazione offre una grande quantità di riviste digitalizzate tra le quali, di particolare
interesse, i 44 fascicoli dal 1933 al 1938 del mensile Moda, edito dalla Federazione
Nazionale Fascista Industria Abbigliamento. - Biblioteca Marucelliana: Storica biblioteca di Firenze, con ricca sezione di risorse
online. Bellissimi i figurini di moda tratti dal Fondo Gamba, una delle raccolte più
prestigiose della Marucelliana. - Biblioteca Universitaria Alessandrina: Non poteva mancare l’Alessandrina! La nostra
biblioteca universitaria, infatti, che vanta una splendida collezione di periodici di moda,
offre, sulla piattaforma Codex, versioni digitalizzate di giornali quali ‘La moda pratica’ del
1899 o il mensile ‘Cordelia’ del 1938, consultabile da tutti gli utenti di internet grazie ad
un progetto di collaborazione con il Consorzio Cilea. A volte, prima di cercare altrove basta
guardarsi intorno e conoscere gli strumenti che si hanno a disposizione… - BID – Braidense in Digitale: Una delle prime a produrre, in Italia, collezioni digitali
tratte dai propri fondi storici. Tra le tante risorse, la Biblioteca Nazionale Braidense mette
a disposizione online l’Emeroteca Digitale, un’ampia raccolta di giornali e periodici
dell’Ottocento e del primo Novecento. - Fondazione Gianfranco Ferré: La Fondazione Gianfranco Ferré, costituita nel febbraio
2008, mette a disposizione del pubblico un archivio virtuale che racchiude tutto ciò che
documenta l’attività creativa dello stilista. - Fondazione Micol Fontana: Oltre 200 abiti realizzati dal 1940 al 1990, in più figurini,
ricami ed accessori, biblioteca, emeroteca, fondo fotografico. E’ il grande patrimonio
lasciato in eredità dall’Atelier delle sorelle Fontana. Consultabile in parte online. - Lemmario: Dall’abito chemisier al pagliaccetto, ecco tutti i termini per la schedatura
dell’abito e degli elementi vestimentari, realizzato dall’ ICCD, Istituto Centrale per il
Catalogo e la Documentazione. I lemmi sono corredati da immagini esplicative. - Museo Mocenigo: Sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e dei Costumi, sezione
dei Musei Civici Veneziani. E’ disponibile un catalogo online della collezione. - Portale della Moda Italiana: Progetto del Centro Ricerche L.U.N.A. – Libera Università
delle Arti – ancora in fase di pubblicazione sperimentale, il Portale della Moda Italiana
si propone di creare un importante archivio digitale sui documenti grafici, fotografici,
video e testuali della storia della moda italiana, per favorire così la fruizione e l’analisi dei
documenti storici e la condivisione delle informazioni sul contemporaneo. - Teche Rai: Storia e memoria del nostro Paese, una catalogazione multimediale e
digitale di tutto il patrimonio audiovisivo Rai. L’archivio fatto di programmi Tv e Radio è
consultabile nelle biblioteche Rai e in alcune raccolte pubbliche. - Valentino Garavani Virtual Museum: Un archivio virtuale che conta oltre cinquemila
documenti tra abiti, filmati e foto per raccontare 50 anni di creazioni di Valentino Garavani,
uno degli stilisti che ha reso la moda italiana nota, e soprattutto amata, in tutto il mondo.



